Mindful Eating

Cosa è la Mindful Eating

Mindful Eating significa mangiare in modo consapevole, cioè diventare pienamente coscienti di cosa si mangia, quando e  quanto si mangia. Molte persone purtroppo hanno un rapporto alterato e conflittuale con il cibo, soffrono per il loro peso e si affidano a diete e restrizioni alimentari nel tentativo di trovare una soluzione a questa sofferenza.

Manifestazioni disfunzionali nell’alimentazione

Fame nervosa, bulimia, alimentazione incontrollata, obesità: sono tutte situazioni derivanti dal fatto che spesso il cibo assume valenze che vanno ben oltre il solo nutrimento. In particolare la maggior parte delle persone che vive male il rapporto col cibo e col proprio corpo ha un problema di disregolazione emotiva: cioè non riconosce le emozioni, le confonde con la fame e, come conseguenza, mangia in maniera smodata, non tollerando le emozioni negative.

Inoltre, a ciò si aggiungono le cosiddette credenze rigide o altrimenti detto il pensiero “tutto o nulla” che si  accompagna a ruminazione o soppressione del pensiero (ad esempio “Non devo pensare alle patatine fritte o al cioccolato”). Questo tipo di pensiero scatena un tipico circolo vizioso e paradossale: il pensiero di restrizione alimentare  e il conseguente comportamento rispetto al cibo stimola al contrario una ricerca urgente e non rimandabile di cibo e quindi di sovra-alimentazione con successiva nuova restrizione (l’effetto paradosso della restrizione alimentare).

Il protocollo Mindful Eating

Il protocollo Mindful Eating (composto da nove sedute) permette di esplorare la propria relazione con il cibo, i motivi che spingono a mangiare anche quando il corpo non lo richiede, le emozioni e i pensieri che accompagnano il momento del pasto e la ricerca compulsiva di cibo.

Imparare a mangiare con consapevolezza, in modo mindfully,  risulta essere dalle ricerche, una strategia molto più potente, più duratura e sana di qualsiasi dieta restrittiva.

La Mindful Eating insegna:

  • a osservare i pensieri come eventi mentali;
  • a distinguere tra gli aspetti psicologici dell’esperienza emotiva e gli stimoli della fame e della sazietà;
  • a trovare nuove modalità più funzionali di interazione col cibo;
  • ad accettare le emozioni come parte dell’esperienza umana, con minore reattività ad esse;
  • la consapevolezza degli stati interni;
  • a prendere coscienza dei segnali che il corpo invia. Il corpo sa quello che vuole. Quindi il punto essenziale del mangiare consapevole è imparare ad autoregolarsi.

Il protocollo di Mindful Eating, in solo 9 sedute, rappresenta oggi lo strumento più efficace di psicoeducazione alimentare e riabilitazione del comportamento alimentare per imparare a gestire  l’onda emotiva e i  pensieri disfunzionali legati all’assunzione del cibo, ascoltare meglio i segnali del proprio corpo e capire la differenza che c’è tra un’attivazione dovuta allo stress, alla fame o alla sazietà.

I commenti sono chiusi