Terapia EMDR

La terapia EMDR è un approccio complesso ma ben strutturato che può essere integrato nei programmi terapeutici aumentandone l’efficacia. Il focus è sugli aspetti emotivi, cognitivi e comportamentali di eventi stressanti e poco gestibili.

In altri termini all’accadere di un evento ”traumatico” l’equilibrio eccitatorio/inibitorio  necessario per l’elaborazione dell’informazione può venire alterato e/o inibito.

L’informazione non elaborata rimane ”congelata” può continuare a provocare un disagio psicologico che può andare da forme meno gravi fino al disturbo da stress post traumatico (PTSD).

La terapia EMDR quindi viene fondamentalmente usato, anche all’interno di un percorso di psicoterapia, per portare a una risoluzione adattiva i ricordi di esperienze traumatiche che possono essere alla base del disagio psicologico attuale della persona. Queste esperienze traumatiche possono essere di diverso genere: da piccoli/grandi traumi nell’età  dello sviluppo a eventi stressanti nell’ambito di  esperienze comuni (lutti, malattie croniche, conflitti coniugali, cambiamenti) fino a eventi al di fuori dell’esperienza umana consueta come i disastri naturali (terremoti, inondazioni) o disastri provocati dall’uomo (incidenti gravi, torture, violenza).

Può essere molto utile durante un percorso psicoterapico per “sbloccare” alcuni momenti di stasi (frequenti nelle terapie) determinati da congelamento/rimozione di ricordi/esperienze troppo dolorose per essere emotivamente elaborate. Per fare un esempio nel Disturbo di Panico il primo attacco di panico può costituire esso stesso un momento traumatico che blocca la capacità della persona di andare oltre, lasciandola chiusa nella gabbia della “paura della paura” con conseguenti condotte di evitamento.

Se vuoi saperne di più sulla terapia EMDR, guarda l’intervista fatta a I. Fernandez, presidente dell’Associazione italiana EMDR.

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